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La scuola “Asas de Liberdade”

Una donna italiana, Antonella, nel filone della sua opzione assoluta per l’accoglienza, la solidarietà, il riconoscimento della dignità dell’altro, la condivisione, raggiunge il Brasile e decide di fermarsi a Goiàs proprio nel cuore di questo Paese – Continente. In mezzo a tanti pregi e difetti (e anche stereotipi) del popolo brasiliano (il paese dell’allegria, del samba, del carnevale, delle bellissime ragazze, delle spiagge incantevoli, ma anche il paese dei meninos de rua – i bambini di strada -, della corruzione, della prostituzione infantile, delle favelas, della violenza spaventosa delle grandi città) Antonella aveva capito che a quella gente piena di vitalità, potenzialità, umanità, era negato
qualcosa di fondamentale: la dignità.

Nasce così il progetto di alfabetizzazione delle favelas che parte dalle donne per arrivare ai bambini e al futuro del Paese.

Il Centro Cultural Quilombo si formò nel 1995, quando un gruppo di ragazzi di periferia ricevette in dono dall’associazione italiana BAIA una vecchia casa, che restaurata divenne il luogo dove ricominciare a vivere liberi dalla droga e dall’alcool. I ragazzi accettarono l’opportunità di tornare a studiare, scegliendo così la proposta culturale come aiuto decisivo per uscire da una vita fatta di vizio. Questo primo gruppo di ragazzi aprì il Centro ai bambini, le prime vittime dell’analfabetismo, creando un doposcuola.

Nel 1999 l’associazione Baia e il  Centro Cultural Quilombo aprono una piccola scuola dell’infanzia “Asas de liberdade” dove alfabetizzare i bambini.

Nel 2000 il Centro Cultural Quilombo si struttura in una associazione, senza fini lucrativi.

In Brasile la scuola dell’infanzia non è garantita dallo Stato in quanto non è contemplata nel percorso scolastico. Naturalmente in tutto il Brasile e anche in Goiàs, esistono scuole dell’infanzia private e costose.

La municipalità di Goiàs solo da poco tempo ha aperto alcune scuole dell’infanzia, oltremodo carenti nelle infrastrutture e nella qualifica professionale del personale. Ogni nuovo sindaco può licenziare i dipendenti comunali e assumere altro personale a sua completa discrezione, senza concorsi e senza qualifica professionale.

Prevenire il problema della difficoltà di apprendimento fu il motivo principale che stimolò i volontari dell’associazione del Centro Cultural Quilombo ha pensare, per bambini indigenti, ad uno spazio creativo, ludico, qualitativamente stimolante e rispettoso della realtà degli alunni.

L’educazione comprende tutta la vita del bambino:il suo passato, il suo presente e il suo futuro. Del passato rispetta la storia, la conoscenza, i traumi e le vittorie; del presente rispetta il suo tempo di sviluppo affettivo, cognitivo e relazionale. Osserva e valorizza le scoperte, gli interessi, le curiosità e il bagaglio emotivo di ciascuno.
Dal rispetto per il presente del bambino nasce il rispetto per lo sviluppo che il bambino stesso intraprende circa la propria autonomia, identità e le competenze necessarie per affrontare il mondo che desidera. Per questo, al centro della proposta educativa della scuola sta un bambino, che è “un cittadino”, che appartiene ad una storia, ad una cultura e ha diritto ad uno sviluppo sociale.
I bambini sono seguiti anche nell’aspetto comportamentale, dovuto a problematiche famigliari, coinvolgendo e aiutando le famiglie.

Oggi l’equipe è composta di cinque educatori e due funzionari. Offre un insegnamento a bambini dai due anni fino ai sei anni, accogliendo negli ultimi anni circa 100 bambini.  La scuola, aperta dalle 7,00 alle 17,00, è gratuita per i bambini delle famiglie più disagiate (alcune, poche famiglie contribuiscono in minima parte ai costi della scuola) e fornisce tutto l’occorrente per l’istruzione, libri, giocattoli, penne, colori, ecc. oltre al cibo, colazione, pranzo e merenda.

La scuola dell’infanzia, ormai realtà consolidata e riconosciuta dalla comunità, ha vinto nel 2007 un premio indetto a livello provinciale dall’Università di Itaberai per la qualità della pedagogia. Nel 2012 ha ottenuto  il 1° premio, tra 4500 scuole brasiliane iscritte, partecipando al bando “Per il diritto di essere bambino” nella sezione “Qui si gioca?”, per il miglior. modello ludico proposto.

La scuola ha cercato un rapporto con la municipalità di Goias, in cui i consigli municipali settoriali, ognuno legato a una area di azione del municipio, sono i diretti responsabili e mediatori tra le ONG e associazioni di volontariato e il municipio stesso. Sono istituiti dal sindaco, tramite elezioni pubbliche. A Goias nel 2011 esisteva solamente il consiglio municipale di assistenza sociale, che dopo una lunga trafila burocratica ha accolto il progetto di riconoscere ufficialmente, tramite l’iscrizione, l’azione sociale della scuola “Asas de liberdade” nella città. Tutti gli altri Consigli, tra cui quelli dell’educazione e dei diritti dei bambini e degli adolescenti, erano completamente inesistenti. Dopo      lunghe insistenze è stato possibile indire una assemblea generale del consiglio dei bambini  e degli adolescenti. Nel 2013 il Centro Cultural Quilombo con il Consiglio municipale dei diritti dei bambini e adolescenti insieme a tutti gli organi statali e municipali e le diverse ONG hanno organizzato il primo seminario sui diritti dei bambini e adolescenti nella Città di Goias. Durante il seminario  la scuola Asas de liberdade ha assunto un ruolo attivo con la presentazione di un video con le testimonianze di alcune mamme. Le principali problematiche emerse sono la mancanza della  tutela della salute e della integrità psico-fisica dei bambini, vittime e spettatori di abusi, oltre a quella dell’istituzione delle scuole pubbliche per la prima e seconda infanzia (da 6 mesi a tre anni).

www.asasdeliberdade.com.br